3 consigli per migliorare i pop-up GDPR

3 consigli per migliorare i pop-up GDPR

Indietro   Pubblicato 10 ottobre 2018
Tempo di lettura 1 minuto

Sono costantemente interrotto da pop-up riguardanti la normativa GDPR ed i cookie. Sono attento alla mia privacy, leggo i contratti, le policy e ci penso due volte prima di spuntare un checkbox.

Io stesso ho realizzato una Cookie Bar ed un sistema per i Contratti online in Billing Extension ma quando è troppo è troppo. Ogni volta che accedo a un sito vengo letteralmente bombardato da enormi pop-up che mi distraggono continuamente.

Non importa che abbia visitato quello stesso sito pochi giorni prima. Devo ripetutamente accettare la normativa GDPR e dei cookie. Alcuni siti arrivano a propormi pop-up criptici che aprono nuove sezioni piene di kilometri di testo.

La Privacy è importante ma così è ridicola


Legislatori, proprietari di siti e sviluppatori stanno trasformando un argomento così importante in qualcosa che le persone odiano al punto da non curarsi più della loro privacy.

Faccio appello ai miei colleghi proprietari di siti web e sviluppatori. Smettiamola di rendere questo processo così fastidioso in 3 passaggi.

1. Accettazione automatica

Non c'è bisogno di continuare ad affliggere i visitatori con i pop-up fino a quando non accettano la normativa. Che ne dite di questo? «Proseguendo nella navigazione dai il tuo consenso»

2. Memorizza il consenso

A che scopo proporre la normativa GDPR e dei cookie ai visitatori ogni giorno della loro vita? Memorizza il consenso per 21 giorni e non chiederlo ancora.

3. Facile da utilizzare

Impieghiamo enormi quantità di tempo in piccoli dettagli come l'opacità, i font e le icone ma in genere i pop-up della privacy sono brutti da vedere e difficili da comprendere. Anche questo processo dovrebbe essere reso facile da comprendere e bello da vedere.

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