Addebito Tariffe PayPal al Cliente per i Pagamenti su WHMCS

Indietro   Pubblicato 17 dicembre 2020 / Aggiornato 19 febbraio 2021
Tempo di lettura 8 minuti

Offrire più metodi di pagamento è una delle chiavi per avere successo nell'attività di web hosting. I clienti vanno sempre di fretta ecco perché è importante agevolare il processo d'acquisto dei piani hosting.

WHMCS lo rende abbastanza semplice e rapido. L'attivazione di un nuovo metodo di pagamento è una questione di pochi click e puoi scegliere da un elenco che include PayPal, Stripe, bonifico bancario, Skrill, GoCardLess e molti altri.

In più ci sono centinaia di soluzioni di pagamento di terze parti dai quali si può attingere. Ad esempio Payments Bundle aggiunge GestPay, BNL Positivity e Nexi come payment gateway.

Ciò premesso, non tutti i metodi di pagamento sono uguali. I costi di incasso sostenuti dagli esercenti variano a seconda di vari fattori. Ad esempio il bonifico bancario è in genere gratuito mentre piattaforme come PayPal addebitano tariffe consistenti.

Questo ha un impatto reale sul giro d'affari poiché i soldi che si ricevono dipendono dal metodo di pagamento utilizzato. È qui che le cose si fanno strane.

Supponiamo di stare vendendo un piano hosting che costa 40 euro. Il bonifico bancario ti garantisce l'intero importo mentre PayPal trattiene 1.75 euro lasciandoti con un profitto di 38.25 euro.

Ecco quindi che le persone iniziano a pensare di addebitare le tariffe di pagamento agli utenti finali il che ci porta alla domanda...

Posso addebitare le tariffe PayPal al cliente?

Primo. PayPal dice espressamente che non si possono addebitare costi extra sui pagamenti. È scritto nero su bianco nella sezione Accepting Payments from Buyers dell'User Agreement.

Secondo. La stesso divieto si applica all'Unione Europea. Come da normativa, i venditori non possono imporre sovrapprezzi per l'uso di carte di credito. Questo include i pagamenti elettronici come PayPal.

Terzo. Si applicano anche le leggi nazionali. Ad esempio in Italia è illegale imporre costi aggiuntivi già dal 2010 come stabilito nell'art. 62 del Codice del Consumo. Come forse ricorderai, Ryanair eccelleva in questa pratica. Adesso non può più farlo. Potremmo chiuderla qui con questa immagine ma continua a leggere.

Nel corso degli anni molti hanno provato ad aggirare il problema delle tariffe mettendo in atto dei sotterfugi rischiosi. Ne parlerò nei seguenti capitoli. Descriverò anche come si può ridurre l'impatto delle tariffe PayPal in modo legale.

Addebitare costi di servizio

Quante volte ti è capitato di fare acquisti online e di ricevere una fattura con una strana voce il cui importo corrisponde esattamente alle tariffe PayPal? Ho entrambe le mani alzate. È una pratica ancora diffusa messa in atto da aziende furbe per non dire altro.

Costi di servizio, di fatturazione, di setup, di elaborazione e così via. Non ci si può nascondere dietro questa scusa. Si tratta a tutti gli effetti di un sovrapprezzo per il quale è prevista una multa.

Anni fa uno dei miei clienti è stato multato per aver addebitato costi extra ai clienti. Era una multa a 5 cifre. Conosco molte aziende altre che ancora lo fanno senza remore da prima del 2010.

Da cliente non sono il tipo di persona che arriverebbe a fare una denuncia per una cosa del genere ma certamente non è una politica che apprezzo. Quando possibile cerco delle alternative. I costi nascosti sono irritanti.

Vendere lo stesso prodotto a prezzi diversi

Alcuni utenti di WHMCS si spingono ancora oltre le tariffe sui pagamenti. Addebitano un prezzo più alto dipendentemente dalla nazionalità del cliente.

La normativa Europea impone che gli acquisti senza spedizione transfrontaliera (es. hosting, domini) devono avere gli stessi prezzi riservati ai clienti locali. Le regole si applicano anche alle promozioni e alle offerte speciali.

L'unica eccezione sono le versioni localizzate del sito (es. Amazon IT, US, DE). In questo caso è possibile avere prezzi diversi perché i clienti possono passare da un brand all'altro.

Tieni presente che è vietato reindirizzare automaticamente il cliente senza il suo consenso (solo se hai siti con prezzi diversi).

Aggirare il pagamento delle tariffe PayPal

Come detto in precedenza, conosco aziende che addebitano costi extra ai clienti da più di un decennio. Perché è così raro che chi viola le regole riceva un avvertimento da PayPal? Perchè la segnalazione di queste attività non porta alla sospensione degli account? Ecco perché.

La clausola "No-Waiver" (esclusione di rinuncia) è molto comune nei contratti. In sintesi non vi è rinuncia ai diritti stabiliti nel contratto anche qualora le azioni di un'azienda come PayPal possano lasciare intendere diversamente. La utilizziamo noi stessi nel nostro EULA.

In parole povere, il fatto che PayPal non intervenga nel punire chi infrange la regola "No costi extra", non significa che la regola non sia più valida. Questo ci porta alla prossima domanda: perché PayPal ignora i costi extra in barba alle sue stesse regole?

Molte volte ho provato a contattare PayPal chiedendo spiegazioni. Non mi hanno mai risposto il che è di per sé strano. Sottolineano sempre quanto per loro sia importante proteggere gli acquirenti. Perché allora non li proteggono quando si tratta di addebiti non dovuti?

Nessuno sa perché PayPal sia così tollerante verso chi infrange questa regola ma ho una teoria. Fintanto che a rischiare è il venditore, PayPal può godersi profitti più alti. Spiego meglio:

  • I costri extra portano a profitti extra per PayPal
  • Quelli che rischiano le multe sono i venditori
  • PayPal non può essere denunciata perché come facciata ha un contratto che inibisce l'applicazione di costi extra

Tanti detestano PayPal per via delle tariffe alte ma come la mettiamo per ambiguità come questa? Molte grandi aziende sono state segnalate per queste violazioni ma non succede mai niente. Continua tutto come al solito.

Premesso questo, consiglio di non addebitare sovrapprezzi ai clienti perchè:

  • Sei tu a rischiare multe, non PayPal
  • Dal punto di vista del marketing, non ci fai una bella figura
  • Comunque la si voglia vedere stiamo parlando di una pratica illegale
  • A nessuno piacciono i costi nascosti

Come ridurre le tariffe PayPal

Ecco alcune tecniche che consentono indirettamente di ridurre l'impatto delle tariffe PayPal sui guadagni. Alcuni di questi metodi possono aiutare a ridurle fino a 92% a patto di accettare dei compromessi.

Ridurre i costi di incasso con la fatturazione mensile

WHMCS genera troppe fatture. Ordinare un servizio ogni giorno dell'anno porterà all'emissione di 365 fatture e alla ricezione di 365 pagamenti annuali. Ogni anno. Per non parlare di chissà quante notifiche email (es. creazione fattura, scadenze, conferme di pagamento).

È per questo che ho ideato la fatturazione mensile in WHMCS che in un colpo solo riduce il numero di fatture, notifiche e tariffe di pagamento. In base ad un nostro case study, ecco una comparazione tra un WHMCS standard ed uno con la fatturazione mensile.

WHMCS standard
Fatturazione mensile
30.000 fatture 6.000 fatture (-80%)
120.000 notifiche email 24.000 notifiche email (-80%)
Tariffe PayPal 46.248 euro Tariffe PayPal 38.050 euro (-18%)

Già solo con questa funzione hai risparmiato 8.198 euro di tariffe. Allo stesso tempo c'è una riduzione dell'80% nel numero di fatture emesse che sicuramente porta a maggiori risparmi nel lavoro amministrativo.

La funzionalità è parte di Billing Extension, un modulo WHMCS che include anche le note di credito, Facebook Pixel, la fatturazione elettronica, la customer retention e molto altro.

Evitare di incassare importi modesti e frequenti

Sbarazzati del ciclo di fatturazione mensile. Sono tanti i vantaggi nel farsi pagare meno spesso. Parlando di PayPal, la tariffa è di 0.35 euro per transazione. Facendoti pagare meno di frequente, eviti parte di questa spesa fissa.

Supponiamo di avere 1.000 piani hosting con cadenza di pagamento mensile. Alla fine dell'anno genereranno 12.000 pagamenti e quindi 4.200 euro di spese fisse.

Passando da un ciclo mensile a trimestrale i pagamenti diventano 4.000 il che significa pagare solo 1.400 euro di spese fisse. Con un'operazione così semplice si ottiene un risparmio del 67%. Devi solo fare attenzione che il churn rate resti il più possibile vicino allo 0% e che l'attività possa farsi carico del cambio di passo nel flusso di cassa.

Il risparmio potrebbe essere ancora più consistente se questa tecnica viene combinata con la fatturazione mensile. Un cliente con 4 servizi che scadono nello stesso mese darà luogo ad una sola transazione anziché 4. In parole povere pagherai 0.35 euro invece di 1.4 euro.

Ora che conosci i benefici che ci sono nel farsi pagare meno spesso, ripetiamo i calcoli per tutti gli altri cicli di fatturazione basandoci su un periodo di 12 mesi. La tabella in basso mostra come il risparmio può arrivare fino al 92% nel caso di PayPal.

Ciclo di fatturazione
Spese fisse
Mensile 4.200 euro
Trimestrale 1.400 euro (-67%)
Semestrale 700 euro (-83%)
Annuale 350 euro (-92%)

Limitare il numero dei metodi di pagamento

Mettere tutte le uova nello stesso paniere può aiutare ad abbassare le spese di incasso. Supponiamo che tutti i pagamenti che ricevi siano distribuiti in questo modo tra tutti i metodi di pagamento:

  • 10% bonifico bancario
  • 50% PayPal
  • 30% carta di credito
  • 10% Bitcoin

PayPal offre tariffe più vantaggiose per volumi di vendita superiori a 3.000 $ mensili. Se sei vicino a questo numero, potresti valutare l'idea di rimuovere uno o due metodi di pagamento. In questo modo puoi reindirizzare i pagamenti su PayPal per sbloccare lo sconto.

Le tariffe PayPal sono deducibili

Le tariffe PayPal sono deducibili. Sebbene questo non diminuisca le tariffe pagate nel corso dell'anno, abbatte il reddito permettendo di tenersi qualche soldo in più. Le persone spesso sottovalutano questo aspetto quindi farò un esempio.

Un'azienda genera un fatturato di 40.000 euro a fronte di 1.000 pagamenti. Il totale versato a PayPal è di 1.710 euro che rappresentano il 4.28% del fatturato. Sono un sacco di soldi. Perché dovresti anche versarci le tasse? Deducile!

Vai nella sezione Report di PayPal ed espandi il menù Statements. Procedi con il download del report annuale che non è altro che un PDF dove sono indicate le tariffe.

Alternative economiche a PayPal

Nessuno ti obbliga a restare con PayPal. Certo, è il metodo di pagamento più noto in tanti paesi ma esistono delle alternative. Come PayPal, Stripe si può aggiungere a WHMCS in un click.

Quanto alle tariffe, Stripe potrebbe rappresentare una scelta più vantaggiosa per chi opera nel mercato internazionale.

Addebitare costi extra sperando che non lo noti nessuno

Non approvo l'addebito delle tariffe PayPal al cliente finale ma siamo in un mondo libero. Se desideri procedere in tal senso, Payment Bundle permette di farlo in WHMCS. In più puoi anche:

  • Disattivare metodi di pagamento in base al paese di provenienza del cliente
  • Impostare il metodo di pagamento predefinito per ogni paese
  • Ricevere pagamenti con Nexi, BNL Positivity e GestPay

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