Integrazione WHMCS, WordPress, Joomla, Drupal

Integrazione WHMCS, WordPress, Joomla, Drupal

Indietro   Pubblicato 25 maggio 2020 / Aggiornato 2 giugno 2020
Tempo di lettura 8 minuti

WHMCS Bridge

WHMCS è il miglior gestionale per web hosting perfetto per gestire un'attività dell'hosting ma in tutto il resto è troppo basilare. Ad esempio il sistema di news e la documentazione sembrano provenire dagli anni 90. Non c'è spazio per l'ottimizzazione sui motori di ricerca né per una piattaforma di blogging. Mancano anche tecnologie recenti come Open Graph Protocol e Structured Data.

Al contrario CMS come WordPress, Joomla o Drupal sono perfetti per la pubblicazione di contenuti. Intergrano tutti le recenti migliorie SEO. Blog? C'è. News? Ci sono. Documentazione? C'è. L'unico problema è che un CMS non sa nulla riguardo la gestione di un'attività hosting.

Potresti pensare che unire i sistemi sia una buona idea. Si prende il meglio da WHMCS e il CMS annullando i punti deboli ma la realtà è diversa. Ci abbiamo messo più dieci anni per capire che utilizzare WHMCS con ad esempio WordPress è una pessima idea. L'unica cosa che si ottiene è Frankenstein.

Il problema nasce dal fatto che un CMS dà l'impressione che il sito stia prendendo forma molto velocemente. Bastano pochi minuti per installarlo. Ci sono migliaia di template tra cui scegliere. Se hai bisogno di qualcosa di particolare, ci sono migliaia di plugin a portata di click.

La verità è che utilizzare un CMS per offrire contenuti e WHMCS per gestire l'attività di hosting è come prendersi cura di due bambini. Hai più cose di cui occuparti ma meno tempo per farlo. Di seguito descriviamo i problemi che dovresti affrontare se decidessi di proseguire su questa strada.

Gestire WHMCS e WordPress

Per far crescere la tua attività è necessario padroneggiare gli strumenti che utilizzi. Evitare gli errori comuni in WHMCS è essenziale in quanto la curva di apprendimento è perpendicolare.

Noi stessi che utilizziamo WHMCS sin dalla prima release, stiamo ancora imparando. Ci vogliono anni prima di acquisire una certa sicurezza. Ricorrere ad un CMS da affincare a WHMCS non fa che rallentare ulteriormente questo processo. Dover restare al passo con un software aggiuntivo come WordPress, Joomla o Drupal non è d'aiuto.

Come può una persona occuparsi dei ticket, dei server, i pannelli web, dei moduli, dei registrar del CMS e dei suoi plugin nello stesso momento? Se hai un team di professionisti o se ti chiami John Wick puoi farcela ma ne vale davvero la pena?

Gestire due sistemi raddoppia la complessità. Si finisce con l'avere più database, credenziali, diversa normativa GDPR e cookie. Le fatture, gli ordini, i pagamenti, i prodotti e i servizi si trovano in WHMCS. I post, i commenti, le campagne di marketing e gli strumenti analitici sul CMS.

Non importa quanto sia competente il tuo team, stai dissipando energia e perdendo tempo. Questo è doppiamente vero se sei il solo ad occuparti dell'azienda o hai un team piccolo. In questo caso non riuscirai a stare al passo con questa struttura e finirai col trascurare gli impegni.

Aggiornamenti

WHMCS e il CMS prescelto avranno entrambi bisogno di aggiornamenti. Non si possono rimandare troppo. Ti esporresti ai rischi connessi all'esecuzione di software non aggiornati.

Non possiamo dir nulla sui CMS, ma quanto a WHMCS nel corso degli ultimi hanno si è trasformato in una bomba ad orologeria. Aggiornare è come saltare giù da un dirupo credendo di poter volare. Prima di poter tentare un aggiornanto dovrai:

  • Fare il backup di tutti i file (200+ MB) e del database (40 MB fino a diversi gigabyte)
  • Accertarti che moduli di terze-parti siano compatibili con l'ultima versione
  • Verificare che tutte le impostazioni e gli action hook funzionino ancora
  • Aggiornare il template in linea con le modifiche
  • Affrontare nuovi bug che si aggiungono a quelli vecchi che non vengono mai risolti
  • Provare le nuove funzioni che il più delle volte sembrano incomplete e mai testate
  • Regire di conseguenza quando un'opzione viene per chissà quale motivo rimossa

Se sei coraggioso puoi provare l'aggiornamento sul sistema in produzione. Se qualcosa dovesse andar storto dovrai essere pronto a fare il roll-back. Molto più probabilmente tenterai l'aggiornamento su un sistema di test dove si trova una copia di WHMCS.

Sembra una cosa complicata che porta via molto tempo ed in effetti è proprio così. Ecco perché ancora oggi abbiamo clienti che eseguono WHMCS v5 che è stato rilasciato quasi 10 anni fa. La paura di aggiornare è tanta.

Tutto questo riguarda solo WHMCS ma c'è anche il CMS da considerare. Dal momento che non si aggiorna magicamente da solo, dovrai affrontare un procedimento simile. Quanti mesi pensi che durerà la tua pazienza? In qualsiasi momento l'integrazione o "bridge" potrebbe rompersi.

Nel lungo periodo presto o tardi si finisce con il non curarsi più degli aggiornamenti diminuendo il livello di sicurezza. Prendersi cura di WHMCS, del CMS e dell'integrazione stessa è infatti un'attività frustrante.

Template

Vorrai certamente che il CMS e WHMCS sembrino la stessa cosa. In questo modo i visitatori non noteranno di stare utilizzando due piattaforme diverse. A tal fine dovrai creare due versioni dello stesso template. Possono volerci settimane o mesi a seconda delle tue abilità.

C'è da dire che WHMCS utilizza Smarty e Bootstrap 3 mentre un CMS come WordPress è basato su HTML e Bootstrap 4. Ne consegue sia la sintassi che la responsività sono diverse. Ripetere due volte le stesse cose tenendo conto delle eccezioni non è un modo saggio di investire tempo.

Login & Database

Poi abbiamo la necessità di condividere il login tra WHMCS e il CMS e forse di sincornizzare il database utenti. Ovviamente anche il logout deve funzionare da entrambe le parti. Si tratta di una cosa che può essere fatta con un paio di action hook, script PHP oppure con un bridge. Il risultato finale tuttavia non sarà come quello di avere i clienti centralizzati in un'unica piattaforma.

Sarai comunque costretto a spostarti continuamente tra l'amministrazione di WHMCS e quella del CMS. I post si pubblicano da WordPress mentre le fatture si emettono da WHMCS. È come guidare un'automobile con due volanti. È un approccio controintuitivo.

Funzioni duplicate

Che dire delle pagine dei prodotti, il processo d'ordine, l'area riservata, il modulo dei contatti e le news? Queste funzioni si trovano sia in WHMCS che nel CMS. Il primo passo è decidere chi fa cosa. Successivamente si deve metterlo in pratica con un bel po' di script. Analizziamo per un istante le news supponendo di voler utilizzare WordPress.

Si comincia disattivando gli Announcement di WHMCS creando un paio di action hook. Dopo aver rimosso tutti i riferimenti sia dalla navbar che dalle sidebar, si reindirizzano i visitatori su WordPress. Infine bisogna creare delle regole htaccess per reindirizzare le vecchie news ancora indicizzate su Google.

Ci vogliono abilità di programmazione, una conoscenza estesa di WHMCS ed un paio d'ore. E stiamo parlando solo delle news ma ci sono decine di funzioni duplicate che devono essere rettificate. Non è una cosa impossibile da realizzare ma tutto questo lavoro sta diventando un po' troppo perché ne valga ancora la pena.

Tracking e analisi su WHMCS e il CMS

Ora passiamo agli strumenti di analisi, il tracking delle conversioni e le campagne marketing. Chi dovrebbe beneficiare di queste attenzioni? WordPress o WHMCS? Purtroppo non importa quale sia la risposta. Su entrambi serve il tracking e l'analytics altrimenti metà dei dati andranno persi.

A che serve avere visitatori che cliccano sulle pubblicità Facebook per poi vederli sparire quando si spostano da WordPress a WHMCS? Questo vanifica gli sforzi. Non potresti nemmeno sapere se le campagne di marketing stanno generando o meno delle vendite.

Ottimizzazione sui motori di ricerca

Un CMS "spacca" dal punto di vista SEO mentre WHMCS è terribile. Un post nel CMS mette in ombra WHMCS che è il posto dove vendi effettivamente i prodotti.

La maggior parte delle persone prova a risolve il problema replicando le pagine dei prodotti in WordPress e collegandole alla loro controparte in WHMCS. Questo tuttavia aggiunge passaggi al processo d'acquisto rendendolo troppo lungo e complesso senza un motivo reale.

In più WHMCS è così arretrato nel SEO da avere problemi con l'indicizzazione e contenuto duplicato. Questo ha effetto anche sul CMS in quanto le penalità da parte dei motori di ricerca si applicano ad entrambi i sistemi.

Mettere in sicurezza WHMCS e il CMS

Entrambe le piattaforme devono restare su due piani hosting distinti al fine di evitare vulnerabilità. Infatti un malintenzionato potrebbe riuscire ad accedere a WHMCS sfruttando una vulnerabilità nel CMS. Il fatto stesso che i sistemi debbano restare separati può far diventare la più semplice delle operazioni un incubo PHP.

Siti web abbandonati

Potremmo andare avanti all'infinito con altri esempi ma è chiaro che i bridge o le integrazioni con WHMCS non sono una strada da percorrere. Costa fatica e ci vuole troppo tempo per occuparsi di cose che non puoi nemmeno immaginare. Completare un'integrazione richiede mesi. Manenerla funzionante con gli aggiornamenti è una preoccupazione costante che non finisce mai.

È così stancante che presto o tardi nessuno si prende più la briga di aggiornare il CMS e WHMCS. Parliamo per esperienza personale. La maggior parte dei CMS che abbiamo integrato con WHMCS versano in stato di abbandono perché solo poche aziende hanno il tempo e le competenze per aggiornarli.

Di tanto in tanto i proprietari di questi siti ci contatto. Vorrebbero dare una "rinfrescata" all'integrazione ma diciamolo chiaro e tondo. L'integrazione non è un'attività sostenibile per entrambi. È costosa per i clienti ed estremamente frustrante per noi da realizzare. La bella notizia è che c'è un'altra soluzione.

WHMCS come CMS

Abbiamo più di 10 anni di esperienza con WHMCS. Abbiamo completato innumerevoli integrazioni con molti CMS e siti custom. Ci siamo resi conto che ad ogni integrazione non facevamo altro che reinventare la ruota quindi ci è venuta l'idea di utilizzare WHMCS come CMS.

Ci è voluto del tempo ma alla fine siamo riusciti a mandare in pensione i goffi "bridge" e le fragili integrazioni. Abbiamo sviluppato un modulo che trasforma WHMCS in un CMS completo e che permette di pubblicare contenuti in rete per:

Il modulo si chiama Mercury e non ha nulla da invidiare a WordPress, Joomla e Drupal. Dispone di tutte gli strumenti per il SEO:

  • Meta description
  • Open Graph Protocol
  • Structured Data JSON-LD
  • URL SEO-Friendly
  • URL Canonici
  • Generatore di sitemap
  • Supporto multi-lingua

Questo stesso post che stai leggendo è frutto di Mercury. Più in particolare l'intero sito è basato su WHMCS ed ogni pagina che vedi (news, post, documentazione, live demo, changelog, richieste di funzionalità...) è stata resa possibile grazie a Mercury.

Non ci tocca perdere tempo con i template, una doppia interfaccia amministrativa, database e credenziali separate... è tutto parte di WHMCS. In sintesi siamo riusciti ad utilizzare WHMCS sia come CRM che CMS.

Siamo orgogliosi di dire che le integrazioni ed i "bridge" sono cose che appartengono al passato. Mercury ci aiuta a risparmiare un sacco di tempo il che è ideale nell'uso quotidiano. La prossima volta che penserai ad una integrazione, fatti un favore prova Mercury.

In aggiunta Mercury include anche le nostre tecnologie:

Utilizzando Mercury non avrai nessuno dei problemi che abbiamo elencato. WHMCS sarà l'unico pannello da utilizzare sia come CRM che come CMS.

Potrebbe anche interessarti la nostra collezione gratuita di action hook per WHMCS.